Introduzione
Il Parrocchetto Monaco è un pappagallo di taglia media molto apprezzato come animale da compagnia per la sua vivacità, intelligenza e notevoli capacità di apprendimento. È considerato tra i migliori “parlatori” del mondo dei pappagalli e si distingue per alcune abitudini uniche che lo rendono diverso da tutte le altre specie.
Aspetto
In natura presenta un piumaggio prevalentemente verde, con petto e testa grigi e remiganti primarie blu. Anche la parte inferiore della coda è blu, una colorazione che lo mimetizza perfettamente nel suo habitat. Gli esemplari allevati in cattività, invece, possono presentare numerosissime mutazioni di colore, molte delle quali le puoi vedere nella nostra PAGINA DEDICATA.
Habitat e Distribuzione
Il Parrocchetto Monaco è originario del Sud America, in particolare di Bolivia, Brasile, Argentina e Paraguay, dove abita zone di savana e macchia semi-arida. È una specie molto adattabile, capace di vivere in climi e ambienti diversi: colonie inselvatichite sono ormai diffuse in Nord America (come a New York e Chicago), in Europa (Spagna, Inghilterra, Belgio) e perfino in Giappone. I gruppi possono variare da poche coppie fino a oltre cento individui, con stormi più numerosi fuori dal periodo riproduttivo.
Alimentazione
In natura la dieta è varia e comprende semi di erbe, frutti, bacche, germogli, fiori e occasionalmente insetti. La loro propensione a nutrirsi anche nei campi agricoli li ha resi invisi agli agricoltori, che li considerano una specie infestante per i danni che possono arrecare alle colture.
Conservazione
La popolazione selvatica non è considerata minacciata e la specie è molto prolifica: può deporre da 4 a 8 uova per covata e arrivare a sei covate all’anno. Una caratteristica unica tra i pappagalli è la costruzione di nidi con rami e rametti, spesso collocati sugli alberi, sui pali della luce o addirittura sulle pareti rocciose. Si tratta di nidi comunitari che possono ospitare fino a 20 coppie, ciascuna con il proprio “appartamento” e ingressi separati.
Lo sapevi che…
- Il nome “Quaker” deriva dall’abitudine dei piccoli di scuotersi e dondolare, quasi “tremando”.
- Il nome “Monaco” si riferisce al disegno grigio della testa, simile al cappuccio di un frate.
- I nidi possono raggiungere le dimensioni di un’auto e pesare oltre 40 kg.
- In città spesso costruiscono i nidi sui pali dell’elettricità, sfruttando il calore dei cavi.
- In Florida si stima una popolazione selvatica superiore alle 100.000 unità.
- Possederli è illegale in diversi stati americani (tra cui California, Hawaii e Pennsylvania) per il rischio che possano danneggiare l’agricoltura.
- In Paraguay il Parrocchetto Monaco è stato raffigurato su un francobollo.
- A Brooklyn (New York) è presente una colonia stabile ed è stato scelto come mascotte non ufficiale del Brooklyn College.






